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E' possibile predire gli outcome funzionali e radiografici a più di 10 anni in pazienti con AR all'esordio, sottoposti a trattamento aggressivo (T2T) con DMARDcs? Sembra di sì, stando alle conclusioni provenienti da un follow-up a lungo termine di un trial clinico randomizzato sull'adozione di un approccio T2T in pazienti con artrite reumatoide all'esordio, presentati a Washington in occasione dell'ultimo Congresso dell'American College of Rheumatology.

E' possibile predire gli outcome funzionali e radiografici a più di 10 anni in pazienti con AR all'esordio, sottoposti a trattamento aggressivo (T2T) con DMARDcs? Sembra di sì, stando alle conclusioni provenienti da un follow-up a lungo termine di un trial clinico randomizzato sull'adozione di un approccio T2T in pazienti con artrite reumatoide all'esordio, presentati a Washington in occasione dell'ultimo Congresso dell'American College of Rheumatology.Fino ad ora, pochi trial clinici randomizzati avevano studiato gli outcome a lungo termine (>10 anni) legati alla soppressione della sinovite in pazienti con AR all'esordio.Lo studio CIMESTRA è un trial danese multicentrico della durata di 2 anni, in doppio cieco, che ha messo a confronto il trattamento aggressivo dell'AR con MTX con quello basato sulla combinazione MTX e ciclosporina in associazione ad infiltrazioni di glucorticoidi.I risultati hanno mostrato che il controllo della malattia dopo 2 anni era eccellente, con un tasso di remissione che si è attestato intorno al 50% e l'arresto della progressione radiografica di malattia in entrambi i gruppi di trattamento.Nel nuovo studio presentato al congresso, i ricercatori hanno cercato di indagare, dopo 10 anni di follow-up, lo status clinico e radiografico e di identificare i predittori basali dello status funzionale e dalla progressione delle erosioni.In sintesi, i risultati dell'analisi hanno mostrato un tasso di remissione DAS28 pari al 76%, mentre il tasso di remissione di malattia ACR/EULAR è stato pari al 21,9%. Anche i punteggi HAQ (Health Assessment questionnaire) sono risultati nella norma, in base ai risultati di questo studio.Quasi la metà della coorte rimanente di pazienti (45%) era ancora sotto trattamento con MTX, mentre l'8,3% era sottoposto a terapia tripla; il 20% era in terapia con farmaci biologici mentre il 26,7% era in condizione di remissione libera da trattamento farmacologico.I risultati dell'analisi multivariata hanno individuato due variabili in grado di predire gli outcome: il punteggio DAS28 e la positività agli anticorpi ACPA. I ricercatori hanno calcolato anche i predittori della variazione del TSS (Total Sharp Score), individuando nell'edema del midollo osseo e nella positività agli anticorpi ACPA i fattori predittivi di progressione radiografica di malattia. In conclusione, i risultati dello studio sono positivi ai fini dell'efficacia di un approccio aggressivo (T2T) dell'AR all'esordio con DMARDcs, in quanto documentano, a più di 10 anni dalla diagnosi, la remissione di malattia (indicata dal punteggio DAS28) nel 76% dei pazienti sottoposti ad una delle due opzioni di trattamento disponibili. Non solo: il punteggio HAQ-score è risultato basso, mentre la progressione radiografica di malattia è stata <1 TSS/anno.Inoltre, dallo studio è emerso come il riscontro di punteggi elevati DAS28 al basale e la positività agli anticorpi ACPA siano predittori, a 10 anni, di uno stato funzionale deteriorato e come il riscontro al basale di edema midollare ossera (mediante imaging a risonanza magnetica) e la positività agli anticorpi ACPA siano predittori indipendenti, a 10 anni, di progressione radiografica di malattia.

Bibliografia

Lund Hetland M et al. 10+ Years’ Follow-up of a Danish 2-Year Treat-to-Target RCT in Patients with Early Rheumatoid Arthritis: Baseline Predictors of Functional and Radiographic Outcomes [abstract]. Arthritis Rheumatol. 2016; 68 (suppl 10).